Tipi e il Giostrino di Radio Sandwich

A cura della moglie Anna e dei figli Sara e Gabriele

Il nostro breve racconto muove i passi dall’articolo Quei bravi ragazzi, che il signor Piero Fancellu ha scritto, con grande dedizione e dovizia di particolari, a memoria perenne delle radio algheresi, della loro storia e di tutti coloro che, in quegli anni, hanno avuto la fortuna di prenderne parte in prima persona. È a lui che va il nostro ringraziamento più sincero perché, tra quei bravi ragazzi (che bravi lo erano davvero), c’era anche il nostro “Tipi”. E la sua immagine ci è stata restituita esattamente così, come la ricordiamo anche noi, immersa nella musica dei suoi adorati vinili.

Desideriamo, in questa stessa sede, ringraziare vivamente anche il signor Carmelo Murgia, per averci donato questa bella e inaspettata opportunità di condivisione.

Riallacciandoci al racconto di quegli anni, e sfogliando tra i preziosissimi ricordi di nostra madre, siamo riusciti a scoprire che l’ultimo ciclomotore di nostro padre, Salvatore Patta (che tutti chiamavano Tore, da qui T. P., “Tipi”), successivo, forse, a quelli descritti nell’articolo, fosse un Boxer (di marca Piaggio) e che lo avesse acquistato grazie a una fortunatissima vincita, ottenuta in un certo gioco radiofonico dell’estate, condotto da Ettore Andenna, per Radio Monte Carlo. Parliamo con molta probabilità dei primi anni ’70 (forse il 1975).

Estate (forse 1976)

Un bel giorno, dunque, nostro padre – patito di musica nazionale e internazionale (che suonava anche la chitarra e aveva una voce bellissima) – vinse ben 100 mila lire, indovinando una certa canzone segreta, mandata in onda tramite piccoli frammenti segmentati su Radio Monte Carlo. Fu così che, in breve tempo, gli venne inviato per posta l’assegno della vincita, col quale lui acquistò immediatamente il motorino Boxer.

Tipi con il motorino Boxer

L’episodio che abbiamo appena esposto potrebbe forse non apparire particolarmente significativo ma, in realtà, noi crediamo che da quella felice esperienza sia nata l’idea di creare un gioco radiofonico, simile a quello condotto da Ettore Andenna, per le frequenze di Radio Sandwich, denominato il “Giostrino”. Quei bravi ragazzi mandavano in onda alcuni pezzi tagliati delle canzoni, cosiddette “segrete” o “fantasma”, e gli ascoltatori dovevano cercare di indovinarne il titolo e il cantante, scrivendolo su una cartolina, nella quale doveva essere segnalato anche il loro indirizzo di residenza.

Pubblichiamo, dunque, un piccolo tesoretto di quelle cartoline, inviate proprio alla casella postale di Radio Sandwich, la numero 49. Correva l’anno 1976[1] e le date che possiamo desumere, sia dal timbro postale che dalle dediche, ci raccontano di un gioco estivo.

Se a noi queste cartoline sono arrivate è perché nostro padre le aveva conservate con cura. Si tratta di circa una cinquantina di unità ma, naturalmente, non tutte hanno resistito al passare del tempo nel medesimo modo. Sono testimonianze curiose e commoventi, a nostro avviso, perché raccontano davvero l’Alghero di quegli anni, in tutti i sensi.

Auguriamo ai lettori un ottimo viaggio tra questi bei ricordi – che sono nostri, ma anche di tutti – tra i volti, i paesaggi, le storie e le canzoni di allora.

Tempus fugit (sed memoria manet).

 

[1] Dopo quasi cinquant’anni, corre anche l’obbligo di doverci, necessariamente, relazionare al mondo di oggi, che tanto ha perso da quello di ieri. Per questa ragione abbiamo provveduto a omettere o siglare i cognomi dei partecipanti, cancellando anche i numeri civici delle loro abitazioni.
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